Misurazione del calore, 10 regole per risparmiare

Dieci regole calore Rete IreneI tempi sono stretti e il business in ballo è notevole: sulla ripartizione del calore la data del 31 dicembre 2016, entro la quale va effettuata l’installazione delle valvole sui termosifoni di casa, incombe come una minaccia. I tempi per effettuare l’intervento, che evidentemente va fatto a impianto spento, sono stretti, ovvero questa estate e la prossima. Dopo di che il rischio che scattino salate sanzioni è molto elevato. A questo proposito l’associazione Rete Irene ha diramato un “decalogo che sintetizza i principali accorgimenti e i vantaggi che derivano dall’installazione. Eccolo qui.

  1. Stop all’effetto sauna. Le valvole termostatiche sono dotate di una manopola che serve per graduare l’emissione di calore dei radiatori, in modo da adeguarlo alla stagione agli inverni sempre più miti. Così, se a gennaio e febbraio si può anche metterla al massimo, nei mesi di ottobre, marzo e aprile è bene tenere i caloriferi al minimo.
  2. Ogni stanza la sua temperatura. Bassa dove non serve, più alta nelle stanze più frequentate: 20 °C nel soggiorno e 18 °C nelle camere è più che ragionevole. Ogni grado di temperatura in più comporta un aumento dei consumi di circa il 7%. Ciò significa che passando da 20 a 23 gradi il consumo aumenta del 20%.
  3. Far respirare i caloriferi. Se si vuole che le valvole abbiano realmente il loro effetto, evitare di “soffocare” i radiatori con tendaggi pesanti, mensole, copricaloriferi o indumenti bagnati, che alterano la misurazione del calore da parte del sensore.
  4. Arieggiare, non surgelare. Per ricambiare l’aria sono sufficienti 5 minuti con le finestre bene aperte: tutto il tempo in più farà solo raffreddare l’ambiente con un conseguente aumento dei consumi necessari a riportare il livello di temperatura a quello desiderato.
  5. No agli estremi. In caso di assenze da casa per qualche ora, non chiudere la valvola per poi portarla in posizione massima al rientro. Il consumo di energia sarà superiore all’energia che si sarebbe consumata mantenendo l’ambiente a temperatura costante.
  6. Non spegnere i caloriferi. Anche in caso di assenze prolungate da casa (ad esempio, per la settimana bianca), regolare la temperatura dei caloriferi al minimo, in modo da non doverla scongelare al rientro con un eccessivo dispiego di calore.
  7. Niente panico. Se il termosifone è freddo o appena tiepido, soprattutto nella parte inferiore, non significa che è rotto, ma che la temperatura ambiente desiderata è stata raggiunta.
  8. Pulizie di primavera. Quando ad aprile il riscaldamento viene spento, è bene aprire al massimo (posizione 5) il comando della valvola termostatica, per evitare che il dispositivo interno possa essere otturato da impurità presenti nel circuito.
  9. Siate generosi. Condividere e promuovere con i vicini e gli altri condomini il corretto utilizzo delle valvole e gli effettivi benefici sulla riduzione dei consumi. Ne gioverà la bolletta di tutti.
  10. Evitare di rivolgersi a più soggetti. Meglio affidarsi a un’azienda qualificata per la corretta progettazione e installazione dell’impianto, che offra assistenza diretta all’utente sul corretto utilizzo.

 

 

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