Negli ultimi anni l’attenzione verso la protezione antisismica degli impianti è cresciuta, non tanto per un aumento della sismicità globale, ma per una maggiore consapevolezza del rischio.
In Italia, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel biennio 2024–2025 sono stati localizzati oltre 30.000 eventi sismici, a conferma di una sismicità diffusa che interessa gran parte del territorio nazionale. A livello globale, le analisi dello United States Geological Survey indicano una sostanziale stabilità dell’attività sismica, a fronte di una crescente esposizione di infrastrutture e sistemi tecnologici.
In questo contesto, anche eventi di bassa o media magnitudo possono generare effetti rilevanti sugli impianti e sugli elementi non strutturali: spostamenti non controllati, danneggiamenti delle connessioni, perdita di allineamento delle macchine e interruzioni della continuità operativa. Ambiti come sanità, data center, energia, industria, infrastrutture strategiche e patrimonio artistico richiedono quindi soluzioni progettuali orientate alla sicurezza.
La progettazione antisismica degli impianti deve essere integrata fin dalle fasi iniziali del progetto. In questo scenario si inserisce la gamma di Antivibranti Antisismici di Soleco Engineering Srl (Pioltello, MI), sviluppata per combinare isolamento dalle vibrazioni in esercizio e ancoraggio controllato in caso di sisma, contribuendo alla riduzione della vulnerabilità degli impianti.


