Smart Home, continua la crescita anche grazie all’AI

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Immagine di gstudioimagen su Freepik

Nel 2023 il mercato della Smart Home in Italia registra un +5%, un tasso di crescita contenuto che supera però quello della media europea. Nuove prospettive arrivano dall’integrazione delle soluzioni IoT con l’intelligenza artificiale, che apre ora un ventaglio di nuove possibilità che il mercato deve riuscire a sfruttare per continuare la sua evoluzione.

L’ultima fotografia del mercato dedicato alle soluzio­ni per la casa intelligente, illustrata nel corso della tredicesima edizione dell’Osservatorio Internet of Things, realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano, mostra un rallentamento rispetto all’anno precedente. Seppur contenuto, il tasso di crescita rilevato nel 2023 è comunque positivo (+5%, per un valore di 800 milioni di euro) e le motivazioni di questo rallentamento vanno cercate in primis nella riduzione degli incentivi e bonus fiscali, che hanno conseguentemente portato a un calo delle vendite di tutte quel­le soluzioni e dispositivi legati al risparmio energetico, prime tra tutte caldaie, pompe di calore, valvole termostatiche e termo­stati.

Se, quindi, la crescita è stata attutita da queste congiuntu­re, è altrettanto vero che il 2023 è l’anno in cui sempre maggiori aziende hanno investito nell’integrare l’intelligenza artificiale all’interno delle proprie soluzioni, così da offrire servizi sempre più innovativi puntando sull’ampia raccolta di dati che questi di­spositivi possono garantire. La vendita dei dispositivi hardware inizia ad essere vista, dun­que, come un mezzo concreto per ampliare sempre più la pro­pria base clienti, fidelizzare e incrementare l’utilizzo degli oggetti connessi presenti nell’abitazione.

L’esempio più lampante in termini di impiego dei dati da parte delle aziende è il sempre maggior numero di applicazioni pre­senti sul mercato rivolte al cliente finale: l’app diventa un prezio­so strumento per entrare in contatto diretto con i propri clienti, oltre ad offrire l’opportunità di attivare svariate funzionalità ag­giuntive: personalizzando, ad esempio, l’offerta in base a usi e consumi dell’utente, offrendo pubblicità mirate e possibilità di fare acquisti, fino ad arrivare all’In-App Purchase, che permette all’utente di sbloccare funzionalità aggiuntive nel corso del ciclo di vita dei propri dispositivi intelligenti.

Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things

«Il 2023 ha portato grandi novità sul fronte della domanda e dell’offerta di soluzioni smart per la casa – afferma Giulio Sal­vadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. Lato do­manda, si assiste a un consolidamento sempre più forte dell’App come principale interfaccia tra Smart Home e utente. Lato offer­ta, cresce il numero di aziende che propone servizi innovativi, integrando all’interno delle soluzioni algoritmi di Intelligenza Arti­ficiale. L’obiettivo è fidelizzare i propri clienti, puntando su un’e­sperienza sempre più personalizzata e creando valore grazie ai dati raccolti».

Smart Home: fatturato e tipologia di prodotti

Come già anticipato, il valore del mercato della Smart Home, nel 2023, si è attestato attorno agli 800 milioni di euro, con un +5% che possiamo considerare un buon risultato, se pensiamo che, in ambito europeo, i primi quattro mesi dell’anno avevano segna­to un -9,1% (Fonte: GFK, Gennaio-Aprile 2023). Rimane invece piuttosto contenuta la spesa pro-capite con una media di 13,7 euro per abitante contro i 28,8 euro di media in Europa.

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Fig. 1 – L’andamento del mercato Smart Home in Italia (Fonte Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano – www.osservatori.net)

Ma veniamo ai prodotti più venduti. Sono le soluzioni per la sicu­rezza (videocamere, sensori per porte/finestre e serrature con­nesse) a trainare le vendite del mercato Smart Home nel 2023, con ben 195 milioni di euro (24%) e un tasso di crescita superio­re al 2022 (+30% vs +20% nel 2022). Si consolida l’attivazione di abbonamenti che consentono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o di attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme, ma si rileva anche una forte crescita di nuove offerte in grado di integrare l’Intel­ligenza Artificiale per rilevare potenziali violazioni di sicurezza, anticipando i rischi e garantendo, in caso di necessità, un inter­vento più tempestivo.

Al secondo posto seguono gli elettrodo­mestici smart, con 151 milioni di euro di mercato (19%) e una crescita importante (+8%), nonostante la flessione delle vendite degli elettrodomestici in Europa (-5% nel 2023). Questo risultato è dovuto al progressivo ampliamento dell’offerta dei principali produttori, che hanno reso sempre più connessa la gamma.

Se­guono, con un -5%, soluzioni e sistemi di riscaldamento e clima­tizzazione smart, con 148 milioni di euro (18% del mercato), in lieve flessione, come già anticipato precedentemente, a causa del taglio agli incentivi statali e della sospensione della cessione del credito. Nonostante la riduzione degli incentivi statali abbia contribuito al rallentamento delle vendite, mantengono comun­que un peso significativo le soluzioni legate al risparmio energeti­co, come caldaie, pompe di calore, termostati, valvole termosta­tiche e condizionatori connessi.

Gli utenti sono sempre più attenti a cercare di contenere i propri consumi, con un occhio di riguardo nei confronti della sosteni­bilità: il 17% dei consumatori associa infatti il concetto di Smart Home alla gestione dei propri consumi e, i servizi di maggior interesse (per il 24% degli utenti), sono proprio quelli dedicati all’analisi dei consumi in tempo reale.

Una flessione anche per il quarto posto, gli smart speaker (130 milioni di euro,16% del mercato, -5%), con un rallentamento del trend di crescita che era già iniziato lo scorso anno e che è do­vuto in gran parte alla progressiva saturazione del mercato, che vede sempre più abitazioni ormai già dotate di uno o più smart speaker. In Italia, però, solo il 17% dei possessori di smart spea­ker li utilizza oggi per gestire altri oggetti intelligenti della propria casa.

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Fig. 2 – Suddivisione del mercato Smart Home Giulio_Salvadori nel triennio 2021-2023 per tipologie di prodotti (Fonte Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano www.osservatori.net)

I canali di vendita

Dopo l’exploit del 2022 (+40%), torna a rallentare il canale di vendita della filiera tradizionale (360 milioni di euro, 44% del mercato, +5%), risentendo in modo significativo della sospen­sione degli incentivi. A questo dato si contrappone però il crescente interesse delle aziende di valorizzare il ruolo dell’installatore, proponendogli una serie di vantaggi legate alle soluzioni proposte (ad esempio, la condivisione di dati derivanti da prodotti smart permette all’in­stallatore di capire se c’è in atto un malfunzionamento e di inter­venire in maniera proattiva, oltre a dargli la possibilità di attivare ulteriori servizi di assistenza o di manutenzione predittiva).

In forte crescita il canale dell’eRetailer (310 milioni di euro, 38% del mercato, +20%).

Andamento decisamente sottotono per i retailer multicanale che vedono una riduzione del fatturato di prodotti smart del -10%. Ancora limitate nei numeri, le vendite di assicurazioni, utility e telco, che, complessivamente, coprono solo il 4% del mercato totale.

Lo sguardo al consumatore e il ruolo centrale delle App

Il 59% dei consumatori affer­ma di avere almeno un oggetto smart in casa; il 70% degli in­tervistati si dichiara molto sod­disfatto dell’acquisto, anche se solo il 38% ammette di aver effettivamente connesso gli oggetti acquistati. La propensione all’attivazione delle funzioni smart dipende dalla tipologia di prodotto acquistato: è elevata per le soluzioni di controllo e gestione della casa (68%) e di si­curezza (64%), risulta molto più bassa per gli elettrodomestici (32%).

Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio Internet of Things

«L’App si conferma la principale interfaccia tra utente e i vari di­spositivi smart (54%), ma c’è ancora del lavoro da fare per quanto riguarda l’integrazio­ne – spiega Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio Internet of Things-.

Guardan­do alle aspettative dei consu­matori per il futuro, il desiderio rimane quello di poter connet­tere tutti i dispositivi e poterli comodamente programmare in perfetta autonomia (32%), mantenendo sempre una cer­ta attenzione sul livello di sicu­rezza interna all’abitazione (30%) e il pieno controllo sui consumi energetici (24%)».

Gli ecosistemi

Nell’ultimo anno, il ruolo degli ecosistemi si è molto evoluto e, al centro di questo svilup­po troviamo Matter. «Questo protocollo ha subito aggior­namenti sostanziali grazie alle due Release del 2023, a mag­gio e ottobre – spiega Antonio Capone, Responsabile scien­tifico dell’Osservatorio Inter­net of Things -. Grazie all’ul­tima versione, l’ecosistema incorpora un’ampia gamma di prodotti, che vanno dagli altoparlanti e termostati intelligenti alle serrature smart, fino ai grandi e piccoli elettrodomestici.».

Il valore aggiunto dell’AI

Con Pascal Antoine, Head of Connected Services di Ariston Group, scopriamo il valore aggiunto che l’AI integrata in soluzioni e servizi è in grado di offrire non solo ai clienti finali, ma anche a installatori e professionisti.

Comfort termico e Smart Home è un binomio che si è rafforzato nel corso degli anni e che sembra ormai inscindibile. Cosa ne pensa?

Pascal Antoine, Head of Connected Services di Ariston Group

«Già da tempo noi di Ariston abbiamo intercettato questa tendenza che negli anni si è consolidata. La relazione tra comfort termico e Smart Home è sempre più stretta in quanto il consumatore è ormai consapevole dei vantaggi che la tecnologia e l’innovazione portano in termini di benessere e comfort in casa. Spazio nel quale, negli ultimi anni, trascorriamo la maggior parte della vita lavorativa e familiare.

Per questo, Ariston continua a creare e implementare soluzioni per raggiungere il miglior comfort nelle proprie abitazioni, offrendo un’ampia gamma di prodotti, sistemi e servizi per il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti che rispondono alle esigenze di ognuno.

Proponiamo infatti sistemi con interfacce intuitive e facili da utilizzare, come l’App Ariston NET con funzioni smart per il controllo e la gestione dei prodotti che rende ancora più semplice controllare a distanza il proprio prodotto. Grazie all’assistenza da remoto, il manutentore può intervenire, risolvere problemi o controllare se è necessario un intervento di manutenzione. Tutto in tempo reale e in tempi brevi».

Sappiamo come l’attenzione sempre maggiore da parte del cliente nel cercare di limitare i consumi può avere degli effetti positivi anche in termini di risparmio energetico e sostenibilità: come sostenere e incentivare queste buone pratiche? Quali strategie e soluzioni propone Ariston?

«L’equilibrio tra risparmio energetico e sostenibilità è alla base del nostro operato. Da sempre poniamo l’accento sulla duplice valenza del vantaggio “economico” e “ambientale” che una gestione accurata dei propri sistemi di riscaldamento e refrigerazione può consentire nel breve e nel lungo termine.

smart home AIAd esempio, Ariston NET è lo strumento ideale per ottimizzare la gestione dei consumi energetici in quanto fornisce report energetici e suggerimenti per essere più consapevoli e per promuovere buone abitudini, consentendo così di risparmiare fino al 25% di energia».

In che modo l’AI diventa una nuova alleata per il raggiungimento di una sempre maggior efficienza energetica?

«Come emerso dal Convegno IoT, il consumatore vede nella Smart Home del futuro i benefici di comodità, sicurezza e contegno dei consumi. Per noi, che siamo un’azienda dell’HVAC, l’efficientamento energetico è sicuramente uno stream di lavoro importantissimo, nel quale l’intelligenza artificiale apporta un contributo fondamentale.Per questo abbiamo creato un sistema che consente il risparmio energetico e, di conseguenza, si traduce in un minor impatto dei prodotti sull’ambiente, contribuendo così alla salvaguardia del Pianeta.

Per Ariston, la sostenibilità da sempre fa parte del DNA aziendale ed è ancora oggi al centro della visione del Gruppo che da oltre 15 anni si declina in “Sustainable Comfort for Everyone”. L’AI è proprio alla base del report mensile che inviamo ai nostri clienti, per consentirgli di comprendere le proprie abitudini di consumo e applicare dei cambiamenti per ridurre gli sprechi, aumentando al contempo l’efficienza del sistema. Ogni mese, gli utenti dei sistemi di riscaldamento ricevono un rapporto personalizzato via e-mail sull’energia e CO2 risparmiate e l’equivalente in alberi piantati, insieme anche ad alcuni consigli utili per aumentare il risparmio energetico.

Inoltre, sempre grazie all’AI, gli utenti finali hanno a disposizione alcune funzioni avanzate – le cosiddette funzioni smart – che, imparando dalle abitudini dei clienti o dalle caratteristiche termodinamiche della casa, offrono un equilibrio ottimale tra comfort ed efficienza.

Infine, la nostra azienda sta puntando fortemente sui prodotti Wi-Fi, in quanto sono essenziali per l’offerta dei servizi connessi. Tra questi, posso citare lo scaldabagno a pompa di calore Ariston Nuos Plus R290 in classe energetica A+, ma anche la nostra caldaia a condensazione Ariston Alteas One+ NET in classe A+, che dispone di un nuovo controllo elettronico di combustione chiamato Ignition System+ capace di garantire prestazioni costanti di riscaldamento, controllo avanzato e sicurezza in ogni condizione assicurando performance eccellenti e un comfort sostenibile».

Quali sono i vantaggi per installatori e progettisti legati all’utilizzo delle vostre soluzioni?

«L’AI ha rappresenta un grande valore aggiunto anche nei servizi che offriamo ai nostri partner B2B. La mole di dati generata quotidianamente viene analizzata e rielaborata con l’intelligenza artificiale per offrire ai nostri CAT (Centri di Assistenza Tecnica autorizzati) predizioni di errore e malfunzionamento attraverso cui pianificare interventi correttivi in modo proattivo, ridurre al minimo il tempo di discomfort e ottimizzare le loro risorse.

Per ottenere predizioni quanto più affidabili, abbiamo un team dedicato al data science il cui obiettivo è proprio quello di sviluppare e implementare gli algoritmi utilizzando tecniche di Data Science, tra cui Machine Learning, Deep Learning, NPL.

Un altro aspetto, analizzato in occasione del Convegno, è quello legato al grande interesse dei consumatori finali nei prodotti connettibili: si tratta di un criterio che influenza le decisioni d’acquisto e di cui devono tenere conto i progettisti e gli installatori al momento della creazione e vendita dei prodotti. Per noi di Ariston è assolutamente fondamentale trasmettere all’utente finale, ma anche agli installatori e professionisti, l’importanza e la consapevolezza nei riguardi del risparmio energetico, l’innovazione tecnologica, e come l’AI debba essere messa a servizio dei bisogni reali di utenti B2C e B2B».

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