Bim Execution Plan, strumenti per un piano di gestione informativa Agile

Lavorare in BIM ha tra gli obiettivi primari il perseguimento dell’efficienza e, in supporto ai normali flussi di progettazione integrata, l’abbattimento degli sprechi. Il Piano per la Gestione Informativa (BIM Execution Plan) è uno degli strumenti fondamentali per il lavoro in BIM. Spesso, tuttavia, si trasforma in un documento troppo articolato e complesso per risultare davvero utile, generando a sua volta quello spreco che dovrebbe avere l’obiettivo di abbattere. Utilizzando strumenti all’avanguardia per la progettazione dei processi presi in prestito dal Lean, dall’Agile e dal Design Thinking, questo manuale fornisce un framework per la creazione di documenti veloci, snelli, modulari e che siano veramente utili al processo: un BIM Execution Plan stampabile in una tavola A0. Il framework è conforme ai requisiti specificati nella ISO 19650: Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all’edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso la Gestione informativa mediante il Building Information Modelling e segue i principi enunciati nei vari capitoli della norma tecnica UNI 11337: Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni.

Gli autori

CHIARA C. RIZZARDA

Ha studiato Architettura al Politecnico di Milano e ha ricoperto il ruolo di BIM Coordinator in due grandi studi di architettura italiani, dedicandosi sempre alla divulgazione tecnica e alla formazione. È istruttore certificato Autodesk e siede al tavolo di lavoro per la norma UNI sulla digitalizzazione dei processi in edilizia. Attualmente si occupa di training, ottimizzazione di processo e tutoring, principalmente in ambito infrastrutturale.

GABRIELE GALLO

Ha studiato Storia all’Università di Torino e lavorato per cinque anni in edilizia. Ha poi frequentato la Event Horizon School of Digital Art, da cui è uscito con un’insana attrazione per i punti di contatto tra gioco e architettura. Oggi si dedica a tempo pieno al Game Design, alternandosi tra la produzione di videogiochi, la scrittura e l’insegnamento.

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