Raccordi Viega contro la stagnazione dell’acqua

raccordiPer la maggior parte delle strutture ricettive e centri sportivi il forzato lockdown ha comportato l’inattività degli impianti idrici. È dunque fondamentale con la ripresa delle attività provvedere alla sanificazione, al flussaggio ed al campionamento della qualità microbiologica dell’acqua.

Gli impianti che abbiano già previsto allacciamenti dei terminali in serie e/o ad anello con i raccordi dei sistemi Viega (Crespellano, BO) rappresentano oggi un vantaggio significativo in termini di sicurezza.
Il maggiore fattore di rischio è infatti rappresentato dalla temibile Legionella, responsabile tra l’altro di una grave forma di polmonite. Questo batterio prolifera in maniera ottimale nell’acqua stagnante e con temperature comprese tra 20° C e 50° C.

Metodi compensativi come l’aggiunta di prodotti chimici possono alterare la qualità dell’acqua: analogamente non è sufficiente svuotare l’impianto (come si fa per proteggerlo dai rischi di gelo) poiché un drenaggio senza un lungo periodo di asciugatura non protegge dal rischio di contaminazione.
Un metodo efficace per la sanificazione per la disinfezione dell’impianto di acqua potabile è la circolazione forzata di acqua ad alta temperatura (almeno 70 °C) prevedendo un sistema di ricircolo creato ad hoc grazie ai sistemi di tubi e raccordi metallici Viega.

Dopo la sanificazione, un ricambio completo d’acqua nell’impianto almeno ogni tre giorni è il sistema di prevenzione più efficace per minimizzare la proliferazione batterica. La combinazione di ricircolo e dei collegamenti in serie/anelli consente un miglior controllo delle temperature al di fuori dell’intervallo critico tra 20° C e 50 °C. In particolare l’installazione in serie, consigliata sia per l’acqua potabile fredda che per la calda, assicura un completo ricambio d’acqua ogni volta che si utilizza l’ultima utenza della serie.

La regolare erogazione d’acqua in corrispondenza di tale utenza è in grado di contenere al minimo il rischio di stagnazione e conseguente proliferazione batterica, non solo negli edifici con maggiore criticità, ma anche nella normale edilizia residenziale.

Se l’utenza più utilizzata non si trova all’estremità finale della serie, attraverso un intelligente sistema di allacciamento può comunque essere collegata per ultima, per esempio chiudendo la serie con un anello: questo è un metodo indiretto per garantire il ricambio d’acqua, indipendentemente dall’utenza utilizzata.
Allo stesso tempo le perdite di carico vengono ulteriormente ridotte tramite la ripartizione della portata nelle tubazioni di distribuzione. Gli allacciamenti in serie o ad anello sono realizzabili con i gomiti doppi con flangia e con raccordi a T disassati.

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