Riduzione delle emissioni atmosferiche: Europa in ritardo

Secondo la prima Relazione della Commissione Europea per valutare l’attuazione della direttiva sugli impegni nazionali di riduzione delle emissioni, recentemente pubblicata, la maggior parte degli Stati membri rischia di non rispettare i propri impegni di riduzione delle emissioni per il 2020 o il 2030. Sebbene alcuni Stati membri seguano buone pratiche che dovrebbero essere fonte di ispirazione per gli altri – sostiene la Relazione – c’è la necessità di ulteriori misure per ridurre l’inquinamento atmosferico. La Commissione ribadisce che continuerà a monitorare e a sostenere gli sforzi nazionali in tal senso, tramite strumenti finanziari e non finanziari.

Un’efficace attuazione della legislazione in materia di aria pulita – sottolinea la Commissione – costituisce un contributo essenziale “all’obiettivo inquinamento zero per un ambiente privo di sostanze tossiche”, annunciato dalla Commissione nel quadro del Green Deal europeo e delle iniziative correlate. Le sinergie con le politiche in materia di clima ed energia – conclude la Commissione – devono essere potenziate e valutate nuovamente, in linea anche con l’approccio del Green Deal europeo.

Oltre alla relazione sull’attuazione, la Commissione ha pubblicato anche l’analisi, elaborata dai suoi consulenti, dei programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico e delle proiezioni delle emissioni di ciascuno Stato membro, nonché una relazione orizzontale a livello di UE in cui sono raccolte tutte queste informazioni.

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