La prima caldaia domestica ad idrogeno Baxi

La prima caldaia premiscelata certificata alimentata ad idrogeno è stata messa in funzione in un contesto reale nella cittadina di Rozenburg, Olanda, da BDR Thermea Group. La caldaia utilizza idrogeno puro, prodotto dall’energia eolica e solare, come combustibile senza rilasciare CO2.

 

 

Il progetto olandese di Rozenburg è un’iniziativa promossa in collaborazione con l’operatore di rete Stedin, il comune di Rotterdam e la cooperativa immobiliare Ressort Wonen. La caldaia ad idrogeno verrà installata in un locale accanto ad una caldaia a gas naturale esistente che garantirà che i residenti dispongano di calore e acqua calda in ogni momento. Stedin sta utilizzando, per l’approvvigionamento  di  idrogeno, un gasdotto esistente per dimostrare che la rete è idonea al trasporto del nuovo gas.

Si tratta del primo contesto reale in cui l’idrogeno puro sarà utilizzato come combustibile di una caldaia a condensazione ad alta efficienza nell’impianto di riscaldamento centralizzato di un edificio residenziale. La caldaia è stata sviluppata dal centro Ricerca e Sviluppo (R&D) di Baxi S.p.A. a Bassano del Grappa (VI) da un team di ingegneri dedicato:  in rappresentanza dell’azienda, il team ha avuto modo di assistere alla messa in funzione del prodotto. Dopo il primo progetto pilota in Olanda, condotto dalla filiale olandese del gruppo, Remeha, è prevista una sperimentazione su vasta scala nel Regno Unito. Sono, inoltre, in fase di studio, nuove opportunità in altri paesi europei come parte di un più ampio progetto per lo sviluppo di questa tecnologia in territorio paneuropeo.

Forte impegno per la sostenibilità

“La ricerca di soluzioni efficienti ed eco-compatibili”, commenta Alberto Favero, Direttore Generale Baxi S.p.A.,  “è da sempre nel DNA di Baxi in piena sintonia con gli obiettivi di gruppo. Nel 2010 siamo stati pionieri nel proporre al mercato i sistemi ibridi, in cui diverse tecnologie e fonti energetiche interagiscono per fornire soluzioni complete ed energeticamente efficienti. Ora cogliamo la nuova sfida della caldaia ad idrogeno che ci proietta verso il futuro del comfort ambientale ad impatto zero”.

“Lo sviluppo di una caldaia ad idrogeno fa parte delle soluzioni di BDR Thermea Group per decarbonizzare i sistemi di riscaldamento”,  conferma Bertrand Schmitt, CEO di BDR Thermea. “Ad oggi offriamo un’ampia gamma di tecnologie come caldaie a gas ad alta efficienza e pompe di calore, e ora anche caldaie ad idrogeno e a celle a combustibile. L’idrogeno prodotto in modo sostenibile è un importante, e potenzialmente molto interessante, vettore energetico per il futuro. La potenza del gas (idrogeno) è una tecnologia inevitabile e necessaria se vogliamo immagazzinare energia sostenibile per un lungo periodo di tempo, poiché l’abbondante energia solare ed eolica non è sempre di immediata disponibilità nei momenti di maggiore necessità, come durate il periodo invernale. Con la nuova caldaia ad idrogeno, insieme ai nostri sistemi a celle a combustibile, siamo fermamente impegnati a rendere l’ambiente sempre più sostenibile”.

Verso altri progetti pilota

“Il principio di funzionamento della caldaia ad idrogeno è lo stesso di quello di una caldaia a gas naturale”, afferma Peter Snel, CTO di BDR Thermea Group. “In futuro, saremo in grado di sostituire le caldaie a gas con le caldaie ad idrogeno, a condizione che la fornitura di idrogeno sia disponibile attraverso i gasdotti. Ecco perché la collaborazione con gli operatori di rete è di fondamentale importanza per BDR Thermea. Oltre al progetto pilota di Rozenburg, sarà avviato anche un progetto dimostrativo nel Regno Unito. Oltre 400 caldaie ad idrogeno verranno installate nei prossimi due anni. “Vorremmo invitare altri operatori di rete e proprietari di edifici in Europa a collaborare anche a test sul campo. In questo modo, lo sviluppo di un approvvigionamento di calore privo di CO2 sarà accelerato. Ciò stimolerà anche la produzione di idrogeno sostenibile tramite l’utilizzo di energia eolica e solare”.

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