Separatore idraulico multifunzionale

MutIl separatore idraulico multifunzionale Combimut di Mut Meccanica Tovo (Montecchio Maggiore, VI) associa tre diverse metodologie di funzionamento, nate per soddisfare le esigenze dei circuiti idraulici degli impianti di riscaldamento e raffrescamento e che si possono riassumere in:

– separazione idraulica: per rendere autonomi i circuiti idraulici collegati, separando le portate e le prevalenze del circuito primario (caldaia) dalle portate e prevalenze del circuito secondario (corpi scaldanti);

– disaerazione: la sua caratteristica è di bloccare e conseguentemente eliminare in modo continuo tutta l’aria presente nel circuito fino ad un livello di microbolle; la circolazione d’acqua, completamente disaerata, permette agli impianti di lavorare in condizioni ottimali senza rumorosità e danneggiamenti meccanici.

– defangazione: la sua caratteristica è di bloccare e trattenere le impurità pesanti nel circuito idraulico che sbattendo sulla rete filtrante scendono nella parte inferiore del corpo che funge da camera di decantazione. Qui è alloggiato anche un dispositivo magnetico che trattiene le impurità ferromagnetiche.

Il separatore Combimut è fornito completo di coibentazione a guscio termoformata in PE-X espanso a celle chiuse, spessore 12 mm, che ne garantisce il perfetto isolamento termico ma anche l’ermeticità al passaggio del vapore acqueo dall’ambiente verso l’interno. Per questi motivi, questo tipo di coibentazione è utilizzabile anche in circuiti ad acqua refrigerata in quanto impedisce il formarsi della condensa sulla superficie del corpo.

È disponibile in versione a manicotti filettati Gas UNI ISO 228/1 o flangiati PN16.

Il separatore idraulico è provvisto alla base di uno scarico magnetico per la raccolta delle impurità pesanti ed in particolar modo quelle ferrose. Quest’ultime vengono trattenute nel corpo di scarico in ottone grazie al campo magnetico creato dai magneti alloggiati nella cartuccia. La periodica pulizia si può eseguire svitando la cartuccia porta magneti ed aprendo il rubinetto con l’impianto ancora funzionante, la perdita di magnetismo libererà le parti ferrose che assieme al residuo pesante finiranno nel pozzetto di scarico. Per una pulizia completa dello scarico bisogna chiudere i rubinetti a monte ed a valle del circuito idraulico, svitare le quattro viti sotto testa del corpo scarico e svitare la cartuccia porta magneti.

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