Danfoss per l’ambiente e il risparmio energetico

Roberto Matina, General Manager di Danfoss Italia.

Danfoss Italia ha intrapreso una campagna di comunicazione integrata su radio, stampa e web, con l’obiettivo di sensibilizzare gli italiani sull’importanza dell’ottimizzazione dei consumi energetici negli impianti di riscaldamento.

Secondo l’analisi di Danfoss, la nostra società, caratterizzata da un costante incremento demografico e dall’esplosione di network urbani, si deve sempre più confrontare con una crescente domanda di comfort e di energia, stimata intorno a un +30% nel prossimo decennio. Basti pensare che attualmente oltre il 50% della popolazione mondiale vive in città e aree urbane, laddove nel 2050 la previsione di inurbamento potrà raggiungere il 70%. Se si considera che gli edifici sono responsabili oggi di oltre un terzo del consumo globale, è proprio nelle città che risiede il più alto potenziale di efficientamento energetico.

Danfoss ha pertanto ritenuto essenziale attivarsi per diffondere cultura e sensibilizzare i differenti interlocutori – non ultimo il consumatore finale – evidenziando con immediatezza e semplicità i benefici che possono derivare dall’installazione e l’impiego delle valvole termostatiche, quali:

  • la riduzione dei consumi di energia traducibile in un sensibile risparmio sui costi in bolletta;
  • la salvaguardia dell’ambiente e la conseguente lotta ai cambiamenti climatici: grazie al controllo puntuale delle temperature nei singoli ambienti è infatti possibile ridurre drasticamente le emissioni di polveri sottili provenienti dai gas di scarico delle caldaie.

La campagna di comunicazione Danfoss ha solide basi, che richiamano i risultati dello studio “Optimising the Energy Use of Technical Building Systems” commissionato e patrocinato da Danfoss e realizzato da Ecofys, nota società di consulenza energetica a livello internazionale, focalizzata sul tema dell’energia sostenibile per tutti.

Secondo il report di Ecofys, condotto a livello europeo, sono molte le sfide da fronteggiare e tra queste primeggia quella in ambito residenziale. Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento sono infatti responsabili del 70% del consumo di energia totale negli edifici. Un’azione sinergica e concreta, volta all’efficientamento energetico, garantirebbe un notevole risparmio di energia, così quantificabile:

  • 21% in soluzioni monofamiliare con un ritorno dell’investimento stimato di 3 anni;
  • 28% in contesti condominiali, con un ritorno dell’investimento stimato di 1,5 anni.

In caso di impiego di soluzioni smart e digitali, i benefici aumenterebbero.

Si stima che l’impiego di valvole termostatiche possa contribuire a risparmiare 32TWh / 40TWh nelle case degli italiani, che corrisponderebbe a una riduzione di 3-4 miliardi di euro all’anno, traducibile in una riduzione di consumi minima del 15-20%. In Italia circa 15 milioni di abitazioni, ovvero 2/3 del totale, non sono dotate di valvole termostatiche e circa l’80-90% degli impianti centralizzati non è bilanciato.

«Le agevolazioni introdotte in Italia da parte delle Istituzioni, come il Decreto sull’Efficienza Energetica 102/2014, o la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali fino al 65% sugli interventi di riqualificazione – dichiara Roberto Matina, General Manager di Danfoss Italia – mostrano come sia questo il momento per tutti di fare alcune scelte. Ma non si tratta solo di questo. È giunto il momento di agire, non solo per gli obblighi di legge attualmente in essere, ma per l’urgente necessità di rispondere in modo reale alle sfide del futuro, dovendo fronteggiare una sempre maggior richiesta di energia. Sono molto orgoglioso di rappresentare la prima azienda ad aver investito, nel nostro paese, in una campagna di comunicazione con l’obbiettivo di sensibilizzazione gli italiani all’utilizzo delle valvole termostatiche per radiatori. L’utilizzo di sistemi che consentono di regolare in modo semplice ed efficiente il riscaldamento di ogni ambiente, anche da remoto, tramite smartphone o altri devices, può davvero fare la differenza. In tutto il mondo produttività e benessere sono fortemente influenzati dalle condizioni climatiche, per questo sono convinto che non sia più possibile aspettare. In passato già diversi settori merceologici si sono mossi in questa direzione, basti pensare a quanto accaduto per l’automotive e alla necessità di aggiornare le proprie automobili per rispettare determinati criteri volti a ridurre le emissioni di CO2. Finalmente la tecnologia ci permette di fare lo stesso anche nell’ambito del riscaldamento, non solo laddove l’obbligo di legge lo imponga, ma anche in tutte le soluzioni abitative con impianti di riscaldamento autonomi, dove è possibile comunque ridurre drasticamente i consumi e fare qualcosa di concreto per la qualità del nostro presente e del nostro futuro. Meglio ancora con l’utilizzo di soluzioni semplici e realmente smart con le quali poter interagire con il proprio impianto anche da remoto. Credo sia ora di rivedere in maniera intelligente il nostro concetto di comfort domestico a fronte di una serie di vantaggi e benefici che non possono essere ignorati».

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