Mitsubishi Electric: chiller ad aria con free-cooling

chiller

 

Mitsubishi Electric (Agrate Brianza, MB) presenta NR-FC-Z: il nuovo chiller ad aria super efficiente pensato per i moderni data center.

NR-FC-Z è il nuovo chiller condensato ad aria con free-cooling per la produzione di acqua refrigerata ad alta temperatura, progettato per rispondere alle specifiche esigenze del segmento IT Cooling, soprattutto in termini di riduzione dei consumi energetici e di affidabilità totale. La gamma offre un range di potenze da 364 a 978 kW, con 14 taglie disponibili, 2 versioni di efficienza e 2 configurazioni acustiche.

Le moderne infrastrutture IT sono state progettate per mantenere temperature in ambiente più elevate rispetto ai valori tradizionali così da ridurre la spesa energetica di condizionamento e abbassare il valore di PUE del data center. Gli impianti di raffreddamento devono quindi evolversi insieme alle strutture IT, per questo NR-FC-Z è stato ottimizzato per lavorare con elevate temperature dell’acqua: 28/20°C, assicurando un elevato EER (fino a 4,1) e riducendo i consumi di pompaggio grazie alla ridotta portata d’acqua ammessa dallo scambiatore (ΔT fino a 11°C). NR-FC-Z è già in grado di rispondere ai requisiti futuri, grazie alla possibilità di garantire una temperatura dell’acqua prodotta pari a 24 °C.

Più elevata è la temperatura di esercizio dell’acqua, maggiore è il potenziale di free-cooling annuale, infatti non appena la temperatura dell’aria esterna scende al di sotto della temperatura dell’acqua di ritorno dall’impianto iniziano i benefici del free-cooling. I chiller free-cooling di Mitsubishi Electric a marchio RC sfruttano tre diverse modalità operative:

Refrigerazione meccanica: la temperatura dell’aria esterna è uguale o maggiore della temperatura dell’acqua, l’intera potenza frigorifera è fornita dai compressori.

Refrigerazione ibrida: la temperatura dell’aria esterna è più bassa di quella dell’acqua di ritorno, il free-cooling è attivo e genera potenza frigorifera per l’impianto, ma non abbastanza per coprire l’intero carico termico. La rimanente parte di capacità frigorifera è fornita attraverso i compressori, che lavorano in regime parzializzato.

Free-cooling totale: la bassa temperatura dell’aria esterna è sufficientemente bassa per soddisfare l’intera richiesta frigorifera, i compressori sono spenti e si ha la massima efficienza energetica possibile.

Grazie alle ampie superfici di scambio termico, NR-FC-Z sfrutta al massimo il potenziale del free-cooling: con un set point di 20°, il free-cooling totale è possibile già a partire da una temperatura dell’aria esterna di 11°C. Questo significa che per la maggior parte delle sue ore di attività NR-FC-Z è in grado di sfruttare il free-cooling, generando un’efficienza energetica imbattibile.

Nei sistemi IT un’interruzione nel sistema di raffreddamento può compromettere il funzionamento delle apparecchiature con conseguenze economiche disastrose. Progettato per un funzionamento continuativo, NR-FC-Z incontra le esigenze di un settore che non può permettersi interruzioni. Accessori e funzioni dedicate assicurano il funzionamento della macchina anche in situazioni di emergenza. In caso di mancanza di tensione il Fast Restart garantisce il ripristino della potenza frigorifera richiesta nel più breve tempo possibile, senza compromettere l’affidabilità del refrigeratore. Un chiller da 900 kW può produrre la sua potenza frigorifera nominale in appena 72”. Inoltre, l’unità è dotata di un ATS (commutatore automatico) e può quindi essere collegata a due linee elettriche indipendenti, aumentando la ridondanza e l’affidabilità del sistema, rendendolo idoneo ad essere classificato TIER III e TIER IV.

NR-FC-Z integra nel proprio sistema di controllo evolute funzioni LAN pensate per massimizzare l’efficienza e l’affidabilità dell’impianto e semplificare le attività del facility manager. È possibile collegare fino a 16 chiller, le principali logiche di funzionamento sono: master dinamico con priorità di successione, gestione del carico in distribuzione o saturazione, gestione prioritaria delle risorse e fast restart di gruppo.

Mentre alcune di queste funzioni sono già presenti sul mercato, master dinamico con priorità di successione e gestione prioritaria delle risorse rappresentano due novità assolute. La prima, in caso di interruzione del collegamento dell’unità master, elegge automaticamente un nuovo master all’interno del gruppo, mantenendo così attive tutte le funzioni di LAN. Grazie alla priorità di successione inoltre il facility manager è in grado di impostare una o più unità del gruppo come candidati master, determinando così la priorità di successione del master. La gestione prioritaria delle risorse consente invece di gestire la priorità di attivazione in caso di gruppi di chiller eterogenei, con tecnologie e caratteristiche differenti, portando notevoli vantaggi in termini di efficienza e funzionalità. Questo è possibile assegnando alle unità diversi livelli di priorità. Quando disponibile, il free-cooling ha sempre la precedenza e viene sfruttato totalmente prima di attivare i compressori delle unità. L’attivazione di questi ultimi segue poi l’ordine di priorità assegnato. Infine, grazie all’innovativa funzione Adaptive Set-point, l’intero sistema di raffreddamento lavora come un tutt’uno: i chiller e le unità interne ad acqua refrigerata comunicano tra di loro e si coordinano per ottimizzare il loro funzionamento e migliorare l’efficienza dell’impianto ai carichi parziali. Ogni gruppo di unità interne (fino ad un massimo di 20 gruppi) comunica le proprie condizioni di carico in tempo reale. Un algoritmo intelligente combina i segnali di tutti i gruppi interni per ottenere una modifica del set-point del gruppo di chiller. Quando il carico frigorifero è basso, il gruppo di chiller lavora con un set-point più elevato, con significativi risparmi energetici per l’intero sistema di raffreddamento. Grazie a queste funzioni è possibile avere più di 300 unità collegate con un solo cavo LAN (16 chiller+20 gruppi di unità interne, ciascuno composto da 16 climatizzatori), senza dispositivi ulteriori e costi aggiuntivi.

Basato su tecnologia Wi-Fi, KIPlink supera il concetto di tastiera tradizionale e consente di operare sull’unità direttamente dal proprio dispositivo mobile (smartphone, tablet, notebook). Lato utente, KIPlink consente di accendere e spegnere l’unità, regolare il setpoint, configurare le funzioni LAN, tracciare le principali variabili operative, monitorare i parametri di funzionamento, visualizzare e resettare eventuali allarmi. Lato service garantisce un controllo completo sulle unità. Inoltre, con la funzione di monitoraggio locale e un cavo Ethernet, KIPlink può essere collegato direttamente alla rete interna della struttura. Ciò consente ai tecnici di accedere all’interfaccia utilizzando l’indirizzo IP da qualsiasi dispositivo collegato alla rete. Con il monitoraggio locale è più facile accedere alle funzioni di controllo senza alcun compromesso in termini di sicurezza, poiché KIPlink è protetto con un sistema di password multilivello.

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