Soluzioni integrate per il monitoraggio dei data center

La ricerca continua di risparmio energetico nel campo del raffreddamento dei data center sta puntando all’adozione di una combinazione di tecnologie HVAC coordinate per la massima efficienza. La sempre maggiore necessità di monitorare dispositivi diversi, ricevere notifiche d’allarme e impostare i parametri a livello centrale rende le soluzioni di monitoraggio come boss di Carel di fondamentale importanza. Si pone quindi la legittima domanda su quale sia il tipo di controllo migliore, sull’unità o centralizzato. L’unità deve lavorare in modo indipendente per motivi di resilienza ed ecco perché un’intelligenza distribuita a livelli diversi ed interconnessi risulta una soluzione migliore rispetto ad un solo controllo centralizzato. Miglioramenti significativi possono essere ottenuti attraverso la comunicazione seriale, caratteristica standard dei controlli della famiglia c.pCO di Carel (Brugine, PD), semplicemente cambiando alcuni parametri (accensione-stand-by, set point, flusso d’aria) e questo potrebbe essere definito come “Livello di integrazione”.

In un sistema di raffreddamento tradizionale CRAC esiste una comunicazione tra unità simili a scopi di sinergia e backup; ogni dispositivo condivide i dati con un sistema di supervisione; spesso questo livello non è specifico per il raffreddamento ma solo per la centralizzazione delle informazioni. Le capacità di comunicazione ampliate dei controller più recenti consentono di condividere i dati sia tramite BMS che con il “Livello di integrazione”: quest’ultimo può essere realizzato da un boss che coordina unità diverse (CRAC, AHU, chiller, umidificatori,…) per ottimizzare il consumo energetico e condivide anche direttamente le informazioni con il BMS, che non deve quindi recuperare i dati da ogni singolo dispositivo, ma può avere la funzione di coordinatore di sottosistemi (raffreddamento, potenza, allarmi, controllo accessi, server…). I controller con Ethernet integrato, come il cpCO, consentono inoltre la condivisione simultanea di dati con diversi client sulla stessa rete, facilitando la possibilità di avere livelli multipli di coordinamento; per questa architettura è necessario tenere in considerazione la questione della sicurezza garantita dalla omologazione NIST che i controllori cpCO hanno ottenuto.

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