Impianti a vista per un intervento di riqualificazione

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Il nuovo City Store di Ikea a Milano dedicato al cibo rappresenta una novità assoluta. Per la prima volta la multinazionale svedese ha infatti deciso di lasciare la periferia ed entrare in centro città. Per l’intervento di riqualificazione di un edificio esistente sono state adottate particolari soluzioni impiantistiche.

Per realizzare un nuovo punto vendita a Milano, Ikea ha scelto un edificio dismesso che è stato convertito, in occasione delle manifestazioni legate a Expo 2015, in uno spazio dedicato esclusivamente al cibo e ai diversi modi per cucinarlo.

L’edificio principale risulta composto da un piano seminterrato e da 5 piani fuori terra. Dall’accesso carrabile si entra nella corte interna e da questa si accede a un capannone in precedenza utilizzato come laboratorio sartoriale.

L’intervento di riqualificazione ha riguardato i piani seminterrato, rialzato e il capannone e ha portato alla realizzazione di una superficie di vendita di circa 1400 m2 divisa in 3 zone: uno spazio dedicato a showroom e vendita all’interno del capannone, con annesso il cortile lounge; il bistrot e un’area social al piano rialzato ed un’area workshop con show-cooking al piano seminterrato.

Il progetto dei nuovi impianti di climatizzazione è stato fortemente influenzato da alcuni vincoli, in particolare l’assenza di controsoffitti, che ha portato all’installazione di tutti gli impianti a vista, l’elevato affollamento previsto per le zone vendita e bistrot, nonché la presenza di zone destinate alla cottura di cibi con cappe di estrazione di fumi e odori. La scelta delle apparecchiature e la loro installazione ha inoltre tenuto in debito conto le condizioni al contorno in termini di impatto visivo e acustico sulle abitazioni residenziali adiacenti.

Le apparecchiature esterne sono state installate in uno spazio tecnico opportunamente schermato.

Le apparecchiature esterne sono state installate in uno spazio tecnico opportunamente schermato.

Tutte le principali apparecchiature dei nuovi impianti di climatizzazione sono state installate in uno spazio tecnico adiacente alla copertura già utilizzato dagli impianti esistenti, che è stato schermato in modo adeguato.

L’area showroom

L’area showroom destinata a esposizione e vendita è stata ricavata all’interno del capannone caratterizzato da una copertura a shed con un’altezza di 6 metri, già dotato di un impianto di climatizzazione. I canali spiroidali a vista esistenti  sono stati in parte recuperati e riposizionati  in funzione del nuovo lay-out.

Il nuovo impianto di climatizzazione è del tipo a tutta aria ed è in grado di garantire sia le condizioni termoigrometriche di benessere in funzione dei carichi termici sia il ricambio dell’aria grazie all’immissione di aria esterna opportunamente filtrata e trattata, con portata minima calcolata in base all’affollamento massimo previsto.

Il capannone destinato alla showroom prima dell’intervento.

Il capannone destinato alla showroom prima dell’intervento.

 

L’apparecchiatura di climatizzazione esistente, composta da un gruppo frigorifero diviso in due sezioni (unità motoevaporante interna e unità condensante esterna), è stata sostituita con un roof top monoblocco di tipo autonomo ad espansione diretta reversibile a recupero di calore con sorgente aria, installato nello spazio tecnico esterno al posto dell’unità esistente.

Il roof top presenta una potenza frigorifera di 57,8 kW e una potenza termica di 51,9 kW e tratta una miscela di aria esterna e di aria di ricircolo. La portata d’aria complessiva è pari a 8500 m3/h. Dato che l’affollamento massimo previsto è di 105 persone, la portata d’aria esterna minima è di 3780 m3/h.

Per la distribuzione dell’aria trattata sono stati utilizzati canali spiroidali. La diffusione viene effettuata mediante anemostati a coni concentrici mentre per la ripresa dell’aria dall’ambiente sono state utilizzate griglie a maglia quadrata dotate di serranda di regolazione montate anch’esse direttamente sui canali. Nella showroom transitano anche i canali, sempre circolari, a servizio delle aree ubicate ai piani inferiori dell’edificio principale.

Bistrot e Food Lab

L’area bistrot è ubicata al piano rialzato dell’edificio principale e prevede uno spazio per la consumazione e una zona destinata alla preparazione dei cibi. Quest’area comunica direttamente con il piano seminterrato sottostante destinato al Food Lab, con spazi dedicati allo show-cooking, ai workshop e ai corsi di cucina.

La zona showroom con i canali spiroidali e gli anemostati per la diffusione dell’aria a coni concentrici.

La zona showroom con i canali spiroidali e gli anemostati per la diffusione dell’aria a coni concentrici.

Tutti gli impianti esistenti a servizio di questi spazi (canali, fan-coil, radiatori) sono stati smantellati e sostituiti con nuovi impianti. Per garantire il controllo delle condizioni microclimatiche è stata prevista l’installazione di un nuovo impianto a servizio di entrambi i piani del tipo VRF (portata di refrigerante variabile) a pompa di calore. L’unità motocondensante ad aria (con potenza frigorifera di 61,6 kW e potenza termica di 69,3 kW) è stata installata sulla copertura della zona filtro di collegamento tra capannone ed edificio principale.

Per la zona bistrot al piano rialzato sono state utilizzate due unità canalizzabili ad alta prevalenza con portata di 2000 m³/h, installate a vista e collegate ai canali di distribuzione dell’aria a sezione circolare dotati di diffusori a ugelli orientabili.

Al piano seminterrato sono state invece utilizzate unità interne del tipo Cassette, anch’esse installate a vista sia nella zona show-cooking sia nella zona workshop.

E’ stata prevista una rete di raccolta di condensa dalle unità interne che risultano dotate di pompa di rilancio per lo scarico nella rete delle acque nere. Le tubazioni frigorifere del sistema VRF sono state mascherate mediante un carter.

La gestione del sistema viene effettuata mediante un pannello touch-screen installato a parete al piano rialzato nell’ingresso della zona cucina.

A entrambi i livelli sono previste zone di cottura dei cibi che hanno richiesta l’installazione di cappe di estrazione poste sugli elementi di cottura. La portata d’aria estratta è di 4000 m³/h al piano seminterrato e di 6000 m³/h al piano rialzato.

La zona bistrot è trattata con un impianto VRF con unità canalizzabili installate a vista e con aria primaria immessa da diffusori ad ugelli orientabili installati sui canali spiroidali.

La zona bistrot è trattata con un impianto VRF con unità canalizzabili installate a vista e con aria primaria immessa da diffusori ad ugelli orientabili installati sui canali spiroidali.

L’estrazione dell’aria dalle cappe è stata realizzata mediante una rete di canalizzazioni collegata a un estrattore di tipo insonorizzato con portata di 10.000 m³/h, installato sulla copertura della zona filtro. L’aria estratta viene espulsa a livello della copertura mediante un canale verticale installato in adiacenza al corpo ascensori.

Per garantire il reintegro dell’aria estratta dalle cappe è stato previsto un impianto di trattamento e distribuzione dell’aria esterna che ha anche la funzione di provvedere al ricambio igienico. La portata di reintegro risulta di 10.000 m³/h, quindi ampiamente superiore alla portata d’aria esterna minima per garantire il ricambio per un affollamento massimo previsto di 100 persone.

L’impianto è composto da una UTA e da una rete di canali di mandata aria in lamiera zincata installati a vista all’interno degli ambienti, a sezione circolare nella zona bistrot e a sezione rettangolare al piano seminterrato.

La diffusione dell’aria viene effettuata mediante diffusori dotati di ugelli di piccolo diametro con direzione orientabile del getto, in grado di garantire un buon rapporto di induzione e quindi condizioni di comfort anche con immissione di aria a bassa temperatura.

Per le zone show-cooking e workshop del Food Lab al piano seminterrato sono state adottate unità VRF del tipo Cassette installate a vista, con canali dell’aria a sezione rettangolare.

Per le zone show-cooking e workshop del Food Lab al piano seminterrato sono state adottate unità VRF del tipo Cassette installate a vista, con canali dell’aria a sezione rettangolare.

La UTA è del tipo a sezioni componibili ed è composta da una presa aria esterna con serranda, da una sezione di filtrazione con prefiltri e filtri a tasche rigide, da una batteria di riscaldamento/raffreddamento ad acqua calda/refrigerata e da un ventilatore di mandata con pressione utile di 400 Pa. La UTA è stata fornita in cantiere già fornita di quadro elettrico e di sistema di regolazione (comprese valvola con servomotore) montati a bordo.

L’acqua calda e refrigerata a servizio della batteria di scambio della UTA è prodotta mediante un gruppo frigorifero a pompa di calore con potenza frigorifera di 79 kW (acqua refrigerata 12-7 °C) e potenza termica di 65 kW (acqua calda 40-45 °C).

Il gruppo frigorifero è dotato di compressori scroll, ventilatori assiali e modulo idronico con pompa di circolazione e serbatoio di accumulo, montato direttamente a bordo all’interno della struttura.

La UTA e il gruppo frigorifero sono installati sulla copertura della zona di ingresso al capannone, utilizzata anche per il Roof-top a servizio della showroom.

Locali di servizio

Nella zona bistrot è prevista la preparazione di cibi con cappe di estrazione dell’aria.

Nella zona bistrot è prevista la preparazione di cibi con cappe di estrazione dell’aria.

Il sistema VRF a servizio dell’area bistrot è stato utilizzato anche per controllare le condizioni climatiche del locale rifiuti, ove stata prevista un’unità a parete, e dei locali del magazzino food, anch’essi serviti da due unità a parete.

Per il locale rifiuti è stato inoltre previsto un sistema di estrazione dell’aria dedicato, con valvole di ventilazione per la ripresa aria a soffitto ed estrattore in linea.

Infine il locale batteria è dotato di un sistema di estrazione aria, con unità di tipo Atex.

 

I PROTAGONISTI DELL’IMPIANTO

Committente

IKEA Retail

Progetto architettonico e direzione Lavori

BMS Progetti, Milano

Progetto impianti

BMZ Impianti, Milano

Installazione impianti meccanici

Franco Longhi, Romani di Lombardia (BG)

I fornitori

Pompe di calore, unità trattamento aria: Climaveneta

Diffusori aria: Systemair

Sistema VRF: Mitsubishi

 

DATI TECNICI DI PROGETTO

Condizioni termoigrometriche esterne

Estate

– temperatura massima B.A.:+ 32 °C

– umidità relativa alla temperatura massima:50% UR

Inverno

– temperatura minima: – 5 °C

– umidità relativa: 80 % UR

Condizioni termoigrometriche interne

– temperatura massima B.A.: +26 °C (+/- 1 °C)

– umidità relativa: 50% UR (+/- 5% UR)

Estate

– temperatura:  +26 °C

– umidità relativa: 50% UR

Inverno

– temperatura: +20 °C (+/- 1 °C)

– umidità relativa: 45% UR (+/- 5% UR)

Velocità dell’aria ambiente (secondo norma UNI 10339)

Fase di riscaldamento: 0,15 m/s

Fase di raffreddamento: 0,20 m/s

Ricambi aria esterna (secondo norma UNI 10339) e affollamenti previsti

Bistrot e showroom: 10 L/s per persona

Affollamento massimo area bistrot: 100 persone

Affollamento massimo area showroom: 105 persone

Estrazione aria (secondo norma UNI 10339 e Regolamento Edilizio di Milano)

Servizi igienici: 8 vol/h in continuo

 Carichi interni

Luci e computer: 15 W/m²

Livelli sonori ammissibili

Conformi ai limiti di Legge e normativi UNI 8199.

 

di Luca Stefanutti

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