Tre nuovi decreti per l’efficienza energetica

Entreranno in vigore il prossimo 1 ottobre tre decreti che completano il quadro legislativo sull’efficienza energetica negli edifici e consentiranno all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

Entreranno in vigore il prossimo 1 ottobre tre decreti che completano il quadro legislativo sull’efficienza energetica negli edifici e consentiranno all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico annuncia l’emanazione di tre provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.

Il Decreto interministeriale 26 giugno 2015 “Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”,  definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. Un secondo decreto, “Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici”, adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Un terzo decreto, “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”, aggiorna infine le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (Ape).  Il nuovo modello di Ape avrà validità su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (Siape), renderà disponibili al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori, maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica – sottolinea il Ministero.

Secondo il Ministero, l’emanazione di questi provvedimenti comporta inoltre un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019.I tre provvedimenti, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

 

 

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