Meccanica in crescita, buoni i dati Anima 2014

Dati Anima industria meccanica“La meccanica si conferma uno dei settori di punta della manifattura italiana, la forza trainante del commercio estero, dando un contributo determinante alla bilancia commerciale”, spiega Marco Fortis, Direttore Fondazione Edison. “Tra il 2002 e il 2014 l’export totale di macchine e apparecchi meccanici è salito da 50,4 a 81,4 miliardi di euro, con un incremento di ben 31 miliardi. Nel 2014, la bilancia commerciale italiana con l’estero di macchine e apparecchi è stata di 55 miliardi di euro, la terza migliore al mondo”.

La meccanica italiana chiude il 2014 con un +0,5%. Gli imprenditori di ANIMA hanno esternato una maggior fiducia che ha trovato corrispondenza nel +1% indicato dalle previsioni 2015. La produzione ammonta a 43,5 miliardi di euro nel 2014 e toccherà i 44 miliardi nel 2015 secondo le stime dell’Ufficio Studi ANIMA. Se si considera l’indice della produzione dell’industria meccanica, si registra un andamento stabile rispetto al 2013 mentre per il 2015 si preannuncia un lieve incremento. La produzione è destinata per il 59% all’export. Le imprese meccaniche hanno esportato 25,6 miliardi nel 2014 (+1,8% rispetto al 2013), cifre che conosceranno un incremento nel 2015 con circa 26 miliardi pari a +1,6% rispetto all’anno precedente (Fonte Ufficio Studi ANIMA).

Export sorprendente verso gli Stati Uniti

“Le esportazioni oltre i confini dell’Unione europea presentano cifre sorprendenti verso gli Stati Uniti, verso cui abbiamo venduto meccanica italiana per circa 2,4 miliardi di euro (+19,9% rispetto al 2013), grazie anche al deprezzamento dell’euro. – commenta il Presidente Alberto Caprari – Tale cifra è indicativa, ma pur sempre un’evidenza: le nostre imprese hanno potenziato il mercato americano a fronte delle misure restrittive verso la Russia. Le sanzioni, difatti, sono ampiamente nocive per il nostro settore che verso la Russia, dal 2010 al 2013, aveva tracciato un trend positivo in crescita costante. Solo nel 2014, invece, abbiamo perso circa 70 milioni (-9% rispetto all’anno precedente), un calo che si aggraverà nel 2015. Guardiamo con forte preoccupazione tale situazione che danneggia in particolare le eccellenze italiane dell’Oil&Gas e del comparto energia , ampiamente rappresentate da ANIMA. – conclude Caprari – Chiediamo al Governo di continuare a lavorare sul fronte delle relazioni internazionali, perché a gennaio 2016 vi sia una evoluzione positiva per le nostre imprese”.

Le attività in Kazakistan

Per parte sua ANIMA, durante il Business Forum Kazakistan-Italia ad Expo2015 con il Presidente della Repubblica Nursultan Nazarbayev e il Primo Ministro Matteo Renzi, ha sottoscritto due Memorandum di collaborazione con l’Agenzia statale per lo sviluppo del local content, NADLoC, con l’Associazione Kazaka dell’Industria Meccanica (ALE) e con la Municipalità di Astana per sviluppare le opportunità di business che offre questo Paese, tra i primi produttori di grano e gas del mondo. “ANIMA rappresenta sempre di più uno degli esempi più importanti e positivi per l’export manifatturiero”, commenta il Presidente Alberto Caprari. “Siamo particolarmente orgogliosi di avere un legame di collaborazione con le Autorità del Kazakistan, che ospiteranno nel 2017 il prossimo Expo Internazionale”. (in apertura, foto AB Cogeneration).

Leggi il Consuntivo 2014 e Previsioni 2015.

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